Al torneo Atp 250 di Pune 2022 il portoghese Joao Sousa batte inaspettatamente in tre set il finlandese Emil Ruusuvuori

10 Febbraio 2022
Sandro Columbaro

Il portoghese torna alla vittoria in un torneo Atp dopo l’ultimo successo a Estoril nel 2018.

Joao Sousa torna al successo in un torneo Atp dopo tanti risultati negativi negli ultimi due anni che l’hanno fatto precipitare in classifica oltre la centesima posizione. Il portoghese ha sconfitto il favorito finlandese Emil Ruusuvuori. Partita molto combattuta che ha visto Joao giocare il terzo set con molta carica agonistica.

Nel complesso Sousa, per quello che ha fatto vedere in particolare nell’ultima ora di gioco, ha vinto meritatamente. Per il finlandese, alla prima finale Atp, credo che il successo sia solo rinviato. E’ comunque mancato, troppi errori, nella parte finale e decisiva del match.

All’ottavo gioco è arrivato abbastanza sorprendentemente il break a favore del finlandese. Se aveva sorpreso il primo break, anche quello a favore del portoghese nel gioco successivo non è da meno. Il match è ritornato così in equilibrio. Giusta per quello che si è visto la conclusione al jeu decisif.

Tie-break molto equilibrato. Hanno girato sul 3-3. L’incrociato di rovescio di Ruusuvuori ha messo spesso in difficoltà l’avversario. Emil ha provato a scappare ma Joao è stato bravo a riprenderlo e al quarto set point, dopo belle giocate e punti avvincenti, ha portato a casa il primo set per 11 punti a 9.

Nel secondo set il livello del gioco è salito. La partita si è fatta più emozionante, molti i vincenti. Alla terza palla break del nono gioco Ruusuvuori ha strappato il servizio per la seconda volta consecutiva ed è andato a servire per il set.

Sousa è sembrato accusare la stanchezza. Ruusuvuori ha vinto il decimo game a 15, il quinto consecutivo.

Quando il match poteva sembrare indirizzato a favore di Emil, il portoghese nella terza frazione ha strappato il servizio al secondo game dopo aver annullato una palla break al primo ed è volato con un gioco vinto a 0 sul 3-0.

Sousa ha approfittato del passaggio a vuoto del finlandese accorciando al massimo gli scambi. Ha recuperato da due palle break consecutive e con molta cattiveria agonistica e buone prime si è portato sul 4-1.

Troppi gli errori di Emil. Il portoghese con un passante lungolinea di rovescio ha brekkato di nuovo e con un settimo game giocato alla perfezione ha chiuso in bellezza un match che sicuramente non lo vedeva favorito.

Sousa nel percorso che lo ha portato al successo ha incontrato molti ostacoli. Dopo aver battuto un giocatore di casa al primo turno, ha recuperato un set a Mager vincendo al tie-break del terzo set e ha sconfitto nei quarti in modo netto il tedesco Altmaier.

Ha battuto in semifinale Elias Ymer che ha mostrato durante la settimana un ottimo stato di forma. Il match molto equilibrato è finito solo al dodicesimo gioco del terzo set.

Lo svedese di origine etiope, fratello maggiore di Mikael e ben oltre la centesima posizione mondiale, proveniente dalle qualificazioni, ha sorpreso tutti estromettendo Karatsev (1).

Ruusuvuori è stato il player che ha mostrato durante la settimana il gioco più brillante. E’ apparso molto sicuro e maturato sotto l’aspetto sia mentale che tecnico negli ultimi mesi.

Ha sconfitto sempre in due set e in modo perentorio il bielorusso Gerasimov, i cechi Kopriva e Vesely che vinse il torneo lo scorso anno, e il polacco Majchrzak. E’ apparso di una spanna superiore a tutti gli avversari incontrati fino al penultimo atto.

Erano tre gli italiani presenti nel tabellone principale. Lascia molti rimpianti la sconfitta di Mager contro Sousa in un match che con maggiore attenzione il ligure poteva fare suo.

Travaglia (89) per arrivare ai quarti ha sconfitto due giocatori di casa: Ramanathan e Bhambri prima di cedere anche con qualche rimpianto a Ymer che al primo turno, in un match tra qualificati, aveva sconfitto al terzo set Moroni.

Sousa ha vinto il quarto titolo in carriera. L’ultimo successo risale a quasi quattro anni fa sul rosso di casa dell’Estoril. Per Ruusuvuori l’attesa per il primo titolo Atp non dovrebbe essere lunga.