Finale del torneo Atp 500 del Queen’s 2022: Berrettini batte Krajinovic agevolmente in due set

23 Giugno 2022
Sandro Columbaro

Matteo vince per il secondo anno consecutivo il torneo di preparazione a Wimbledon dimostrando buona attitudine a questa superficie.

Sul campo centrale del Queen’s Club di Londra si è disputata la finale tra Matteo Berrettini (2) e Filip Krajinovic. L’azzurro ha vinto per la seconda volta consecutiva il torneo. Nonostante il serbo non avesse mai vinto prima di questo torneo una partita Atp su questa superficie è stato bravo nei giochi iniziali a salvare quattro palle break. Filip ha ceduto alla quinta nel quinto game e ha consentito a Matteo di ottenere il vantaggio che però nel gioco successivo ha perso grazie ad una ottima volée in allungo del serbo.

Solo nell’undicesimo game, complice un errore di rovescio di Krajinovic e ad alcune sue belle esecuzioni, Berrettini è riuscito a brekkare nuovamente e poi a chiudere la frazione nel successivo con ottime prime e diritti vincenti.

Anche nel secondo set l’azzurro è partito sicuro riuscendo a brekkare nel quinto game e nonostante il serbo abbia provato a giocarsela fino in fondo non ha contenuto i danni provocati dal servizio di Matteo che nel decimo gioco ha chiuso con un ace al primo match point.

Berrettini ha eliminato l’inglese Evans, il lucky loser Kudla, ai quarti l’altro americano Paul e in semifinale l’olandese van de Zandschulp.

Dopo aver superato senza grossi problemi con un doppio 6-3 Evans che ha perso il primo set grazie al break subito all’ottavo game e la seconda frazione con il break al nono gioco senza essere riuscito a strappare la battuta per ben tre volte, Matteo ha dovuto faticare maggiormente per superare lo statunitense di origine ucraina Kudla, player dalla lunga esperienza nel gioco sull’erba.

Kudla, che al primo turno aveva battuto Sonego, è riuscito a strappare il primo set al romano che non ha servito come al solito e non è riuscito ad essere incisivo con i fondamentali da fondo. Nel secondo set Matteo ha alzato la percentuale di prime e dopo la prima palla break del match che non ha sfruttato e le due palle break che ha salvato nel settimo gioco i due player sono giunti al jeu decisif vinto dall’azzurro che è parso più mobile e sicuro.

Nella terza frazione, con un sostanziale equilibrio fino al 4-4 dopo un break e controbreak al quinto e sesto gioco, un errore di Denis nel nono game ha dato la possibilità a Matteo di servire per l’incontro che ha chiuso con una volée al secondo match point.

Ai quarti di finale Matteo ha battuto abbastanza facilmente lo statunitense Tommy Paul a cui ha lasciato sei giochi. Tommy che gioca bene in tutti gli angoli ma ha un tennis un po’ leggero è riuscito subito a brekkare e a costringere l’azzurro a rincorrere. Rincorsa che si è conclusa all’ottavo gioco con l’aggancio e al decimo con la chiusura del primo set.

Nella seconda frazione Matteo ha ritrovato la pesantezza nei colpi ed è riuscito a passare avanti con un break al terzo gioco. Con il proseguire dell’incontro la distanza tra i player si è fatta più ampia e l’azzurro è riuscito a brekkare nuovamente al settimo e chiudere con facilità estrema nel successivo in poco più di un’ora.

Anche l’incontro dell’azzurro con l’olandese van de Zandschulp è stato vinto abbastanza rapidamente dal romano che fin dall’inizio ha fatto valere il proprio servizio ingiocabile e la maggiore esperienza sui campi erbosi. L’olandese ha giocato in spinta e propositivo ma già al sesto gioco si è trovato in difficoltà perdendo la battuta al nono tentativo e a nulla è valso il controbreak al nono game perché l’azzurro giocando molto bene il successivo in risposta riusciva a chiudere la prima frazione.

Nel secondo set Matteo ha messo pressione a Botic che nel sesto gioco, successivamente all’interruzione per pioggia sul 3-2 Berrettini, ha dovuto servire sulla palla break contro. Dopo aver perso il servizio e il successivo game il romano è riuscito a chiudere l’incontro al nono gioco con una gran bella volée di rovescio recuperando da 0-30.

Krajinovic che fino a questo torneo non ha mai avuto un feeling particolare con l’erba per giungere in finale ha battuto in sequenza i due statunitensi Brooksby e il qualificato Querrey, la wild card inglese Peniston e in semifinale il croato Cilic (7).

Il serbo dopo aver battuto in due set Brooksby, non proprio a suo agio sui manti erbosi, ha superato in rimonta l’altro statunitense Querrey che invece è tra i player in attività quello che vanta un buon numero di vittorie su questa superficie. L’incontro abbastanza combattuto è stato deciso con un break a favore per set.

Filip ha vinto ancora in rimonta con Ryan Peniston che ha avuto il merito di superare al primo turno Ruud (1) in due set entrambi vinti al tie-break. L’inglese successivamente ad una prima frazione vittoriosa nella quale è riuscito a brekkare al nono gioco dopo aver avuto in precedenza ben sei possibilità di strappare il servizio al terzo e al settimo game, ha dovuto cedere al più concreto serbo che ha vinto i successivi set grazie al break ottenuto al sesto del secondo e al quinto, al settimo e al nono game della frazione decisiva.

Anche l’incontro di semifinale con Cilic è stato vinto nettamente dal serbo. Nonostante il croato si esprima al meglio su questa superficie Krajinovic è riuscito a vincere con un perentorio 6-3 6-3. Nel primo set tre doppi falli, due al quinto e al nono gioco, sono stati determinanti per rompere l’equilibrio. Nel secondo set lo strappo definitivo è arrivato al quarto gioco.

Gli altri italiani presenti nel tabellone principale erano Musetti e Sonego mentre in quello delle qualificazioni c’era il solo Fabbiano. Il giocatore pugliese, abbastanza abile su questa superficie, dopo aver superato in tre set combattuti la wild card inglese Gray, n°274 della classifica mondiale, ha ceduto in modo netto allo statunitense Querrey nel turno decisivo.

Esordio sfortunato di Musetti che non ha potuto concludere il primo match. Il carrarino che non è uno specialista dei manti erbosi sia per caratteristiche tecniche che per inesperienza, ha incontrato al primo turno Bublik. Dopo aver perso in modo netto il primo set nel quale si è visto una migliore adattabilità all’erba del kazako, Lorenzo purtroppo all’inizio del secondo si è dovuto ritirare perché durante uno scambio da fondo è scivolato facendosi male all’inguine.

L’altro azzurro presente era Sonego che al secondo turno avrebbe potuto incrociare Berrettini. Il torinese non è riuscito ad arrivarci perché ha ceduto subito allo statunitense di origine ucraina Kudla.

Lorenzo è partito male nel primo set perdendo subito la battuta e anche dopo un parziale recupero nel quarto gioco è tornato a giocare malissimo non sfruttando due palle per rientrare nella frazione che ha perso al decimo game. Dopo aver vinto il secondo nel quale ha iniziato meglio giocando bene sia al servizio che in risposta, nella frazione decisiva il piemontese è riuscito a portarsi avanti grazie al break iniziale, ma anche quando sembrava che avesse il match sotto controllo si è fatto raggiungere. Lo statunitense ha riacquisito la sicurezza che aveva perso nel secondo e con un break finale concluso con un doppio fallo Sonego ha dovuto cedere e rinunciare al derby con Berrettini.