Hurkacz batte Carreño Busta e vince il torneo di Metz 2021 avvicinandosi alle Atp Finals di Torino

2 Ottobre 2021
Sandro Columbaro

Terzo titolo in stagione per il giocatore polacco che nel corso del torneo non ha perso un set.

In 17 edizioni, l’anno scorso non si giocò a causa della pandemia, il torneo di Metz ha visto trionfare per ben 11 volte un player transalpino. Tsonga l’ha vinto 4 volte, l’ultima nel 2019.

Quest’anno la vittoria è toccata a Hubert Hurkacz che ha sconfitto in due set Pablo Carreño. Capita poche volte di vedere una finale in un torneo Atp 250 tra i due principali favoriti del seeding. E’ quello che è successo tra Hubert Hurkacz e Pablo Carreño Busta. E’ stata garanzia di un match ben giocato, il meglio che il tabellone potesse offrire. I precedenti dicevano 2-0 a favore dello spagnolo. Si erano incontrati recentemente a Cincinnati.

Dopo i due break iniziali, uno per parte al terzo e all’ottavo gioco, il primo set è corso sulla via dell’equilibrio fino al tie-break nel quale il polacco ha mosso bene lo spagnolo che ha anche commesso alcuni errori gratuiti che solitamente non fa nei momenti decisivi.

Nel settimo gioco del secondo set Hubert ha tolto il servizio a Pablo a 15. Da quel momento il polacco ha mantenuto il controllo del gioco grazie a continue variazioni in risposta e a micidiali servizi a uscire che rimbalzavano molto alti.

Nel corso della settimana il giocatore di Breslavia, pur non giocando il miglior tennis, non ha perso un set. Ha controllato bene le situazioni difficili. Dopo aver ricevuto il bye al primo turno ha avuto vita facile contro Pouille in crisi tennistica da molto tempo.

Nel match sicuramente più interessante dei quarti di finale il polacco ha battuto Murray già sconfitto a Cincinnati ad agosto. Primo set finito al tie-break vinto da Hubert per 7 punti a 4. Murray ha giocato abbastanza bene, ha tentato di arginare il gioco dell’avversario e si è anche proposto con iniziative interessanti ma non è bastato.

Nel secondo set non si sono viste variazioni tattiche particolari e lo scozzese è sembrato avere meno energie psicofisiche. Break decisivo al quarto gioco. Vittoria meritata di Hurkacz legittimata da un ottimo secondo set. Murray ha avuto un buon rendimento nel corso della settimana. Dovrebbe essere abbastanza soddisfatto anche se, secondo me, la strada per tornare ai livelli che vorrebbe è ancora lunga.

In semifinale Hubert ha eliminato il californiano Giron che ha avuto il merito di sconfiggere al secondo turno l’australiano De Minaur (4) che sta vivendo un periodo di crisi, quasi di regressione tennistica, che non mi aspettavo.

Rispetto al percorso di Hurkacz quello di Carreño è stato sicuramente più complesso. Dopo aver ricevuto il bye al primo turno non ha avuto tante difficoltà a battere Mikael Ymer, ma ai quarti di finale ha dovuto lottare fino al terzo set per avere la meglio del danese diciottenne Rune.

E’ stato un match spettacolare nel quale il giovanissimo next-gen ha dimostrato, pur con qualche ingenuità normale per chi ha pochissima esperienza Atp, un livello di aggressività nei colpi e una maturità che lo porteranno abbastanza velocemente alla ribalta della scena mondiale. Ha la stessa età di Alcaraz. I due dovrebbero diventare protagonisti di match molto importanti nel giro di due-tre anni.

Il danese prima di arrendersi all’asturiano aveva eliminato Sonego in un match nel quale il piemontese era in vantaggio di un set e sembrava controllare la situazione. Peccato per la sconfitta inaspettata di Lorenzo che nell’incontro di primo turno contro Fucsovics aveva mostrato un tennis di prima qualità. Purtroppo il piemontese alterna prestazioni di livello ad altre nelle quali sembra perdersi in un bicchiere d’acqua.

In semifinale Carreño ha sconfitto Monfils (3) che sta recuperando una buona condizione e sembra abbia tutte le intenzioni di tornare abbastanza vicino ai vertici. Lo ha dimostrato nelle vittorie contro Kohlschreiber e Basilashvili anche se non è riuscito a spingersi oltre la semifinale.

Pablo contro Gael ha dovuto recuperare da una situazione di svantaggio iniziale. Sotto 4-1 ha incominciato a rispondere meglio e a portare il parigino in una fitta rete di scambi, terreno che lui privilegia. Ha vinto per 7-5.

Anche il secondo set è stato molto equilibrato tanto che è finito al tie-break. Nel jeu decisif Monfils è sembrato correre verso il terzo set. Ha avuto quattro palle set. Pablo non si è mai scoraggiato, ha fatto muro e ha saputo chiudere per 10 punti a 8 in un finale thriller che il pubblico sperava finisse in modo diverso

Per Hurkacz, dopo Delray Beach e Miami, questo è il terzo successo dell’anno. L’appuntamento delle Finals di Torino si avvicina.