Nella finale del torneo Atp 250 di Cordoba 2022 Ramos Vinolas batte in tre set il cileno Tabilo

8 Febbraio 2022
Sandro Columbaro

Il trentaquattrenne giocatore spagnolo vince il quarto titolo, il primo in terra sudamericana.

Ha vinto Albert Ramos Vinolas battendo in finale il player cileno, proveniente dalle qualificazioni, Alejandro Tabilo. Lo ha fatto dopo aver perso il primo set e recuperando da 1-4 nel terzo. Ha incominciato a pressare di diritto, che fino a quel momento non aveva funzionato come al solito, e a sbagliare molto meno anche di rovescio approfittando, bisogna dirlo, di un calo dell’avversario che si mostrava finalmente umano.

Tabilo fino a quel momento lo aveva messo in difficoltà con variazioni continue sia di diritto che di rovescio, accelerazioni da fondo, palle corte, ottimi servizi, spesso a uscire, insomma un repertorio di colpi da giocatore vero.

Ramos Vinolas l’anno scorso arrivò in finale perdendo in modo inaspettato dal giovanissimo Juan Manuel Cerundolo, questa è la prima vittoria a livello Atp in terra sudamericana.

Il catalano fino alla finale non aveva perso un set. Ha battuto lo slovacco Martin, il peruviano Varillas costretto al ritiro nel secondo set, e Sonego che come al solito ha fatto una partita molto generosa. Lorenzo ha perso il primo set al tie-break dove si è fatto recuperare dal 5-2 e nel secondo non ha sfruttato le tante palle break che ha avuto.

Parlo di Lorenzo purtroppo sempre con i soliti toni perché non riesce a fare quel salto di qualità in termini di continuità di risultati che il suo impegno meriterebbe. Nei momenti decisivi non riesce a giocare al meglio e fa troppi errori gratuiti.

In semifinale il giocatore di Barcellona, uno dei veri pochi specialisti che sul rosso esprimono il miglior gioco, ha sconfitto il giocatore di casa Ignacio Londero che si fece conoscere quando vinse nel 2019 la prima edizione di questo torneo.

Negli ultimi due anni Londero ha vissuto un periodo di profonda crisi. Troppe sono state le sconfitte al primo turno. Il suo diritto potente e preciso non ha più funzionato. In questo torneo, nel quale gli organizzatori gli hanno concesso una wild card, ha mostrato che è un gran lottatore ed è ancora in grado di esprimersi, almeno sulla terra, su discreti livelli.

Nel match contro Vinolas ha giocato una partita quasi alla pari. Il primo set dopo un sostanziale equilibrio si è concluso al tie-break, mentre nel secondo il match si è molto vitalizzato sul finale. Determinanti i break dello spagnolo all’ottavo e al decimo gioco anche se Londero ha provato a rimanere in partita, sostenuto dal pubblico, fino all’ultimo strappando a 0 il servizio all’avversario al nono gioco.

Tabilo proveniente dalle qualificazioni ha sconfitto in modo perentorio l’argentino Francisco Cerundolo, lo spagnolo Taberner, nei quarti l’argentino Baez che molti ricorderanno arrivare fino alle semifinali nel torneo Next Gen di Milano lo scorso autunno, e in semifinale battere il n°1 del seeding, Schwartzman.

Cordoba a Diego Schwartzman non porta certo fortuna. Due anni fa si fermò in finale contro Garin, lo scorso anno perse da Ramos Vinolas.

Diego è apparso fuori condizione contro un avversario che giocava un ottimo diritto anomalo e sempre in pressione. Alejandro ha servito molto bene. Nei momenti di difficoltà è stato sostenuto da ottime prime che hanno fatto la differenza. Buone anche le variazioni di gioco del cileno spesso giocate con palle corte millimetriche.

Nel primo set Tabilo ha brekkato due volte consecutivamente. Inutile il controbreak al quinto game da parte del giocatore argentino. Il cileno ha chiuso al nono gioco, dopo un game molto combattuto, con un ace.

Schwartzman nel secondo set ha reagito e ha recuperato dal 3-5 con un break al decimo gioco andando avanti nel successivo. Pronta reazione di Alejandro che su suo servizio ha raggiunto il jeu decisif. Il tie-break è stato giocato punto a punto. Il cileno ha mostrato lucidità e freddezza nei punti che hanno deciso il match.

Per Vinolas la stagione non poteva incominciare meglio. Tabilo ha dimostrato di essere un giocatore che è in grado di competere a buon livello almeno sulla terra rossa. I prossimi tornei che si giocheranno in sud America e soprattutto quelli primaverili che si disputeranno in Europa ci diranno qual è il suo valore odierno.