Nella finale del torneo Atp 250 di Maiorca 2022 vittoria di Tsitsipas che batte Bautista Agut in un match combattuto

30 Giugno 2022
Sandro Columbaro

Il greco alla prima finale su erba fa centro e vince il suo nono titolo.

Stefanos Tsitsipas (2) che quest’anno sta facendo una preparazione adeguata per affrontare nel miglior modo possibile Wimbledon, ha vinto su Roberto Bautista Agut (5) la sua prima finale su erba svolto al Mallorca Country Club di Santa Ponsa. Lo spagnolo che ha avuto il merito di battere ai quarti Medvedev (1), detentore del titolo, aveva fatto centro su questa superficie nel lontano 2014 quando vinse il primo titolo in Olanda a s-Hertogenbosch.

Il greco è partito subito aggressivo cercando di verticalizzare e togliere il tempo allo spagnolo. Portandosi avanti 4-0 ha controllato Roberto che è stato bravo a non cedere e ad approfittare del primo momento di disattenzione di Stefanos per recuperare fino al 4-3 ma non è bastato perché il greco è riuscito con buone giocate d’attacco e ottimi servizi a chiudere il primo set.

Nel secondo c’è stata la reazione di Bautista che pur subendo il break al terzo gioco è riuscito a riportarsi in parità, passare avanti e con il secondo break avvicinarsi alla conquista del set che è avvenuto al nono gioco. Nel set decisivo il player di Castellon de la Plana in modo abbastanza sfortunato ha subito un break nel quarto gioco confermato nel successivo dal greco che vincendo poi a 0 il settimo si è assicurato la possibilità di servire per il titolo.

Bautista è stato bravissimo a riavvicinarsi e tirando con sicurezza e servendo buone prime ha portato il match al jeu decisif. Lo sforzo non è servito perché Tsitsipas è riuscito a controllare l’incontro con ottime geometrie da fondo e servendo bene l’ultima parte dell’incontro ha conquistato una sudatissima vittoria.

Tsitsipas è giunto in finale dopo aver battuto il bielorusso Ivashka, lo statunitense Giron e in semifinale il francese Bonzi.

Stefanos con un gioco aggressivo e buone prime ha battuto in due set il bielorusso. Sono stati fondamentali i due break, al settimo del primo e al primo gioco del secondo, per controllare il match a suo favore.

Nell’incontro con Giron ci sono voluti tre set al greco per vincere. Stefanos è partito bene con i suoi colpi belli ma anche molto efficaci e al sesto gioco era già in vantaggio 4-2. Lo statunitense di origine messicana però dimostrandosi un gran bel combattente prima è riuscito a strappare il servizio e poi al nono gioco è passato avanti. Stefanos comunque ha controbrekkato in extremis ma non ha chiuso permettendo a Giron di giocarsi, senza successo, il set al jeu decisif.

Nel secondo set il greco ha mostrato i suoi limiti su questa superficie e anche un po’ di confusione tattica. Ha concesso diverse palle break, due al settimo gioco e una decisiva al nono che ha portato Marcos a servire per il set chiuso al decimo game.

Il set decisivo ha mostrato un Tsitsipas troppo discontinuo che ha alternato buoni momenti ad altri con molti errori e scelte tattiche sbagliate. Nonostante abbia giocato al di sotto dei suoi standard all’ottavo gioco si è rivisto un ottimo Stefanos che è riuscito a muovere bene l’avversario e recuperando ha ottenuto il break decisivo per andare a servire per il match.

Nell’incontro di semifinale Tsitsipas è riuscito a superare con un doppio 6-4 il francese Bonzi, un player in crescita da almeno un anno su tutte le superfici che già nel torneo di Halle aveva battuto in tre set al primo turno.

Dopo un inizio partita nella quale entrambi hanno sfruttato molto bene il proprio turno di servizio Stefanos ha incominciato a commettere errori steccando sia diritti che rovesci, quasi all’ultimo metro il greco ha fatto valere la propria maestria ed è riuscito a passare alla terza palla break del nono gioco.

Nel secondo il greco è apparso più sicuro, ha aumentato il rendimento al servizio e con il break ottenuto già al terzo gioco ha controllato il possibile rientro dell’avversario che a quel punto è apparso un po’ sfiduciato.

Bautista Agut, non avendo avuto il bye, è partito dal primo turno ed ha eliminato nell’ordine il qualificato Daniel, Kyrgios che si è ritirato senza giocare per un problema agli addominali, come già detto Medvedev (1) e il qualificato Bellier in semifinale.

Dopo l’incontro vinto in quasi due ore con il giapponese Daniel, nel quale ha perso l’unico turno alla battuta proprio al decimo gioco del secondo quando è andato a servire per il match, e superato senza giocare il secondo turno per il ritiro di Kyrgios, ha vinto abbastanza agevolmente con Medvedev ai quarti.

Il player russo dopo due finali consecutive raggiunte ma perse, con questa sconfitta subita a sorpresa dal giocatore iberico saluta l’erba non potendo partecipare per i noti motivi a Wimbledon.

Roberto grazie al break nel secondo gioco è riuscito a salire 3-0 e ha controllato il possibile rientro di Daniil che ha avuto solo una palla break nel quinto game. Anche nel secondo set il copione non è cambiato, Medvedev non è riuscito a contrastare l’ottimo e preciso gioco del player di Castellon de la Plana che con i determinanti break conquistati al terzo e al settimo gioco ha raggiunto la semifinale.

Bautista ha eliminato in semifinale il qualificato Antoine Bellier, n°303 del ranking. Il venticinquenne mancino di Ginevra che gioca un tennis particolarmente adatto all’erba ha vissuto la settimana della vita. Delbonis, Carreño (4) e Griekspoor sono state le sue vittime illustri.

Antoine ha dato anche spettacolo con buoni approcci a rete, un ottimo servizio e un discreto slice ma non è bastato per imbrigliare l’esperto giocatore iberico che dopo aver vinto il primo set al tie-break, nel secondo ha preso il largo. Ha recuperato dallo 0-2 e ha vinto sei game di fila brekkando al quinto e al settimo gioco.

Nessun giocatore italiano era presente nel tabellone di qualificazione e in quello principale.