Sfide in semifinale: ad Anversa Sinner-Harris, a Mosca Khachanov-Karatsev

22 Ottobre 2021
Sandro Columbaro

Due anni fa a vincere l’ultima edizione del torneo di Mosca fu Andrej Rublev che con quel successo incominciò la scalata verso le alte vette della classifica mondiale. Sconfisse in modo netto Adrian Mannarino che alla finale nella capitale russa era abituato visto che c’era arrivato anche l’anno prima quando perse da Khachanov.

Quest’anno il caso o meglio il sorteggio ha voluto che il francese e il russo s’incontrassero al secondo turno. A vincere è stato Adrian che sul 5-6 del secondo parziale ha salvato un match point. Rublev a fine stagione dovrà riflettere molto e forse lavorare meglio – intendo sul bagaglio dei colpi mancanti – se vorrà ritrovare fiducia e confidenza con la vittoria.

Mannarino non si è confermato oggi ai quarti dove è stato sconfitto in due set dall’ex promessa lituana Berankis. Chi invece sta facendo molto bene è il croato Cilic (6), vincitore di questo torneo nelle edizioni del 2014 e 2015, che ha battuto nei turni precedenti Dzumhur e Paul che è in un buon periodo di forma.

Oggi nei quarti il croato ha lasciato solo tre game a Martinez che aveva avuto il merito di sconfiggere in due set Krajinovic (4), il talentuoso ma molto discontinuo compagno di squadra di Djokovic.

Sempre nei quarti Khachanov ha sconfitto Millman in un match lottato. Il moscovita con il sostegno del pubblico è riuscito ad avere la meglio di un avversario coriaceo che al dodicesimo gioco del secondo set, prima di cedere nettamente al tie-break, ha avuto diverse opportunità di portare il match al terzo.

Nell’ultimo incontro dei quarti abbiamo rivisto Simon giocare meglio rispetto alle ultime prestazioni che erano state molto negative nei tornei Atp e anche Challenger. Quest’anno ha inanellato una serie di sconfitte al primo turno impressionante. Ci fa piacere averlo rivisto nei quarti di finale di un torneo Atp nel quale ha battuto Djere (8) e McDonald che sulle superfici veloci offre di solito un ottimo rendimento. Il nizzardo ha potuto fare poco contro la potenza di Karatsev che si è imposto in due set.

Semifinali:
Berankis-Cilic
Khachanov-Karatsev

Ad Anversa nella parte bassa del tabellone non ci sarà la semifinale tra i next-gen wild card statunitensi Nakashima e Brooksby. Il giocatore di origine nipponico-vietnamita ha giocato un buon match contro Schwartzman ma il player di Buenos Aires si è dimostrato troppo esperto e capace di far salire il livello del gioco nei momenti che contano. Diverso il discorso per Brooksby che Opelka vede come futuro n°1 mondiale.

La partita contro Davidovich Fokina ha dimostrato che il player di Sacramento è in crescita esponenziale. Lo spagnolo, che è già nel circuito da un paio di anni e partecipò anche alle Next Gen di Milano, ha giocato al massimo delle sue possibilità attuali.

Ha recuperato da 1-4 nel primo set prima di cedere al dodicesimo game ma nel secondo Jenson ha fatto vedere un gioco aggressivo con moltissimi vincenti e pochi gratuiti. L’incontro è stato un match fisico oltre che tecnico. Lo statunitense è destinato a diventare una stella del tour mondiale.

Sulla prima semifinale che si giocherà tra Sinner e Harris ho scritto nei pezzi precedenti.

Semifinali:
Sinner-Harris
Brooksby-Schwartzman